La diagnosi di celiachia o la decisione di seguire una dieta senza glutine per motivi di salute stravolge completamente la vita quotidiana. Mentre i panini di frumento, la pasta classica e la pizza vengono rapidamente eliminati dalla dieta, la vera sfida ti aspetta al supermercato: il glutine nascosto.
Sicuramente conosci quella sensazione di trovarti disorientato davanti allo scaffale degli ingredienti. Purtroppo, infatti, questa proteina si nasconde spesso proprio dove meno te lo aspetti. In questo articolo ti mostriamo come riconoscere il glutine nascosto, dove si nascondono le trappole del glutine più insidiose e come fare la spesa in totale tranquillità d’ora in poi.
In quali alimenti si trova il glutine? Il nocciolo della questione nell’industria alimentare
In linea di massima, la risposta è semplice: il glutine è presente in natura in cereali come il frumento, il farro, la segale, l’orzo e i cereali antichi (come il farro dicocco o il farro monococco). Ma perché questa proteina compare improvvisamente nelle salse pronte, nelle patatine o persino in alcuni latticini?
L’industria alimentare ama il glutine. Funge da eccellente esaltatore di sapidità, lega l’acqua, stabilizza le emulsioni e garantisce una consistenza perfetta. Per questo motivo, durante la lavorazione viene spesso aggiunto artificialmente. Per chi ne è affetto, la spesa settimanale si trasforma così rapidamente in un gioco da detective.
Le 5 principali trappole del glutine nella vita quotidiana
Per evitare brutte sorprese al prossimo acquisto, abbiamo riassunto per te le cinque trappole del glutine più comuni nella vita quotidiana:
- Salse, condimenti e salsa di soia: la salsa di soia classica viene quasi sempre prodotta con il frumento. Anche nelle salse pronte, nel ketchup o nei condimenti per insalata, la farina o l’amido di frumento vengono spesso utilizzati come leganti economici.
- Miscele di spezie e prodotti pronti: le spezie pure sono prive di glutine. Tuttavia, quando si utilizzano miscele di spezie già pronte o paste alle erbe, è necessario prestare attenzione. Il glutine funge spesso da eccipiente per evitare che la polvere formi grumi.
- Dolciumi e snack: È ovvio che le patatine siano a base di patate, ma le miscele di spezie che vi aderiscono contengono spesso farina di frumento. Anche nel cioccolato, nella liquirizia o negli orsetti gommosi si nasconde spesso l’estratto di malto d’orzo come esaltatore di sapidità.
- Prodotti light e piatti pronti: quando si riducono i grassi o gli zuccheri, il gusto ne risente. L’industria spesso compensa questa perdita utilizzando leganti contenenti glutine e amido modificato.
- Patatine fritte e crocchette: in realtà sono composte solo da patate. Tuttavia, molti produttori le impanano o le spolverano con la farina prima di congelarle, affinché risultino particolarmente croccanti nella friggitrice.
Glutine nascosto: la lista per fare acquisti in sicurezza
Per individuare rapidamente il glutine nascosto nell’elenco degli ingredienti, dovresti prestare attenzione ai seguenti termini. Sono un chiaro indizio del fatto che il prodotto non è senza glutine:
- Amido di frumento / Amido di frumento modificato (a meno che non sia esplicitamente certificato come «senza glutine»)
- Malto d’orzo / Estratto di malto d’orzo (spesso nei cornflakes o nei dolciumi)
- Leganti a base di cereali
- Proteine del frumento / Glutine di frumento / Seitan
- Proteine del frumento idrolizzate (spesso nelle zuppe o nei brodi)
Buono a sapersi: nell’UE, i cereali contenenti glutine devono sempre essere indicati nell’elenco degli ingredienti in grassetto o evidenziati visivamente. Se quindi, ad esempio, c’è scritto solo «amido modificato», questo proviene solitamente da mais o patate ed è sicuro. Se invece c’è scritto «amido di frumento modificato», purtroppo devi lasciare il prodotto sullo scaffale.
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